martedì 5 febbraio 2013

GIORNO DELLA MEMORIA

Quanti giorni della memoria dovremmo indire?
Alcuni ci sono ma non se ne parla granché.
A braccio mi vengono in mente:
il genocidio dei nativi del nord America e dell’America latina (circa 70 milioni dal XVI al XX sec.)
gli oltre 20 milioni di vittime dello stalinismo russo tra il 1927 ed il 1953
gli 80 milioni della Rivoluzione Cinese e di Mao Tse-Tung tra il 1949 ed il 1976
le vittime giapponesi di Hiroshima e Nagasaki
le 40.000 vittime, tra morti e scomparsi in Cile tra il 1973 e il 1983
quelle del genocidio in Bosnia-Erzegovina dal 1992 al 1995
tutte brutte storie che più o meno conosciamo
e poi ancora
le vittime mai contate del Darfur
il milione di vittime in Ruanda
la Bosnia – Erzegovina,
la Georgia, il Bangladesh, Timor Est
eccetera eccetera eccetera …
e poi Chernobyl, Bhopal, e tutte le vittime dei disastri nucleari, industriali, ambientali procurati dall’uomo
e poi ancora
le centinaia di vittime ogni anno sul confine Messico - USA
gli sfollati e i morti in India per la costruzione delle grandi dighe
i desaparecidos di tutto il mondo
i morti e i mutilati delle mine
le migliaia di madri che ogni giorno seppelliscono i propri figli perché non hanno di che nutrirli e curarli
le 500.000 donne e bambine violentate e mutilate in 15 anni in Congo
e poi ancora
e ancora
e ancora

Basteranno i giorni di un anno per un equo elenco?

Ecco, e poi non solo per i morti la memoria, ma anche per i vivi, i sopravvissuti, anch’essi vittime, spesso impossibilitate a un riscatto.

27 gennaio 2012 

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