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lunedì 14 ottobre 2013

CLIC

Ho sentito di questo e di quest’altro, e di quest’altro ancora, ho affrontato lunghe code sotto la pioggia, volevo sentire il parere di giornalisti autorevoli su argomenti che mi stanno a cuore, e al ritorno stasera ho bevuto un Jack in questa stanza stretta che ho trovato. Le parole udite sono in turbinio nella mia testa. E il petrolio e le aziende farmaceutiche, il land grabbing e l’informazione…ma anziché desiderio rinnovato di salvare il mondo, mi è venuta voglia di non lavarmi. Come se le due cose fossero in contrapposizione. Mi è venuta voglia di stare stravaccata sul letto con i vestiti della giornata. Sento freddo e sono sola. Arrivata l’altro ieri sera a Ferrara non ho ancora fatto la doccia. Nel bagno ci piove. E poi in fondo non sono sporca.


Tutti scrivono blog, twittano rapidi in diretta dalle conferenze, rigettano prima di assimilare, siamo come canali, anzi no cavi, lunghi cavi conduttori in un groviglio che ricopre il pianeta, oloturie della trasmissioni dati, cazzate e massimi sistemi, tutto scorre, mescolato, uniformato, archiviato. Si fa clic e si è compiuto il proprio dovere. Sperando che al clic segua quello che ci hanno promesso. Fatti. Azioni. Che non abbiamo più tempo ed energia di compiere.

La punta del nostro indice preme enter. Come piloti di droni.

6 ottobre 2013



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domenica 21 aprile 2013

BIOLOGICO?

11 aprile: ingenti quantità di mais ogm e di soia ai pesticidi spacciate per biologiche: sequestri in cinque regioni.
E chi se lo sarebbe mai aspettato?
Ridicoli lo stupore e lo scandalo.
Primo, l’estensione di tali monoculture intensive a livello mondiale, per quanto in gran parte destinate all’allevamento (e anche lì ci sarebbe da aprire un ampio dibattito ma rimando a un altro post) e ai biocarburanti, un piccolo dubbio avrebbe dovuto suscitarlo.
Secondo, la diffusissima predisposizione criminale alla sofisticazione e alla frode in ambito alimentare (gli esempi abbondano) avrebbe dovuto, ugualmente, mettere sul chi va là.
Quest’abbondanza di prodotti biologici a scaffale, soia e mais biologici come se piovesse, anche a prezzi stracciati, ma da dove arriva?
Dove stanno tutte queste incontaminate e virtuose coltivazioni che da mercato di nicchia ora riescono a saturare la grande distribuzione?
Con centinaia di milioni di ettari che producono a ritmo serrato, destinarne una parte, per vie traverse, a un mercato che frutta minimo un 8% in più a tonnellata, e fino al 500% in più al chilo nella vendita al dettaglio, non diventa una tentazione ma un piano operativo.

Soia 86 milioni di ettari 2004

Mais 143 milioni di ettari 2004

840 milioni tonnellate nel mondo 2012

Prodotti ogm free costano al consumatore a partire da8% in +

Nel 2012 le coltivazioni ogm coprono il 21% delle superfici coltivabili



11 aprile 2013

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