Visualizzazione post con etichetta essere umano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta essere umano. Mostra tutti i post

lunedì 6 gennaio 2020

UN CONFORTEVOLE PRIVATO

Vorrei che fosse ben chiaro a tutti coloro che mi conoscono, e a coloro che ancora forse mi conosceranno, che nella mia vita, nel mio mondo, nella realtà che io contemplo, sono benvenute tutte le persone di buona volontà o, per meglio dire, le persone animate dal voler far bene. Non m'importa la provenienza geografica, l'orientamento sessuale, l'eventuale credo religioso, la formazione culturale, l'aspetto esteriore. Sono tutti benvenuti. Io divido l'umanità tra onesti e disonesti, tra chi almeno ci prova e chi no, tra persone per bene e stronzi. Tra buoni e cattivi, insomma. I principi etici su cui ho fondato la mia esistenza, per quanto non ne sia stata sempre all'altezza, sono imprescindibili. Nessun legame, parentale, sentimentale, amicale può avere la precedenza sui valori che ritengo fondanti in un essere umano.

Se un'amica, un fratello, un amante dovessero prendere posizione in contrasto a ciò in cui credo fortemente, bene, io mi schiererò dalla parte di quella che ritengo essere la giustizia. Nessuna forma di discriminazione, di generalizzazione, di giudizio sommario sarà accettato. Alcun disprezzo o violenza. E se qualcuno mi dovesse dire ma, allora, non mi vuoi bene veramente, se dovesse mettersi in competizione e pretendere da me una scelta, sappia che non avrò dubbi. Come non li ho avuti quando la scelta è stata tra ciò che ritengo giusto e corretto e un lavoro, una convenienza economica, o altro che avrebbe potuto agevolarmi nella vita. La difesa del debole, di chi è ingiustamente trattato, di quanto va difeso e protetto, verrà sempre prima. Né rinuncerò al confronto, al desiderio di conoscere l'altro, quand'anche l'altro fosse sgradito a chi, in un modo o nell’altro, fa parte della mia vita.

Non cederò mai a un confortevole privato.

2015

giovedì 5 dicembre 2019

ANCHE IL MIGLIORE MERITA DI MORIRE

Dobbiamo sparire dalla faccia della terra. Siamo inutili, dannosi, arroganti, egocentrici. Siamo insicuri, aggressivi, tracotanti. Incapaci. Non siamo all'altezza dell'ideale umano kalòs kai agathòs. Anche il migliore di noi, anche il parente, l'amico, il collega, la persona con cui condividiamo il letto, alla fine si rivela mediocre. Prigioniera di stereotipi e paure. Ognuno di noi è superfluo. Noi per primi. Quand'anche puri, restiamo intrappolati dalla frustrazione della nostra impotenza e, fatti salvi alcuni spasmi di ribellione, ci abbandoniamo alla corrente. Nietzsche scriveva..., non importa cosa scriveva Nietzsche, semplicemente aveva ragione.
Mio padre aveva ragione. Nel destino dell'essere umano non c'è la grandezza. E se mai ce n'è  stata, essa è esaurita. L'essere umano è ormai irrimediabilmente corrotto.
Per stasera basta così. Non ho neanche voglia di spiegare il perché delle mie parole.

venerdì 25 agosto 2017

IL TORMENTO DI UN SOLO UOMO

Nessun grido di tormento può essere più forte del grido di un solo uomo.
O ancora, nessun tormento può essere maggiore di ciò che un singolo essere umano può soffrire.
L'intero pianeta non può patire tormento maggiore di quello patito da una singola anima.

Ludwig Wittgenstein