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lunedì 12 novembre 2018

MONDO SOMMERSO

Non dei cadaveri in fondo al mare, di un altro mondo sommerso voglio scrivere, altrettanto affollato. Ieri ho dedicato l'intera giornata scegliendo un tema tra i tanti e immergendomi nella rete per valutare la portata di questo movimento di “liberi pensatori”. Quale modo migliore di descriverne gli abitanti se non attraverso le loro stesse parole?

(dopo una doverosa scrematura per eliminare espressioni violente e volgari, riporto fedelmente, inclusi errori eventuali)


- Ci stupiamo perché quella, che stiamo vivendo è una deportazione di massa, di esseri umani usati come soldati inconsapevoli per un'invasione degli Stati sovrani del mondo occidentale.

- Tutti i video e i filmati che ci propinano sono manipolati o del tutto fasulli.

- Non esistono centri di tortura in Libia. È tutto virtuale. Come fanno a crederci?

- Le politiche nazionaliste, ora sono forse l'ultimo baluardo dei valori.

- A Malta gli danno barche, benzina e bussole perché lì ce un centro di controllo del sistema

- Gli immigrati sono strumenti per mettere a tacere la nostra opposizione al progetto dei mondialisti.

- ll recente maltempo nel Nostro Paese è il risultato dell'utilizzo di una “bomba” meteo sull'Italia ribelle all'Europa.

- La guerra metereologica è in atto da molti decenni. La maggior parte della gente crede davvero che questi fenomeni siano dovuti al cambiamento climatico...

- I mondialisti satanisti causano terremoti e ogni altra calamità che definiamo “naturale”

- Per grandi eventi come la creazione dell'EU di anni ne hanno impiegati 300.Una domanda interessante potrebbe essere: quanto vivono esseri che fanno progetti anche (almeno) trecentennali?

- Loro sono loro e noi non siamo un cazzo

- Ormai viene tacciato di fascismo che rivuole la sovranita'nazionale come ultimo baluardo di una vera, significativa democrazia, conto il totalitarismo EU.

- Salvini ha fermato una nave e questo ci è costato Genova (!)

- Tanto, a girarla come si vuole, chi nasce disgraziato, disgraziato ci muore
- Viene altresì tacciato nello stesso modo chi esprime idee non allineate con quelle della massa massificata.

- Chi c'è a monte di questo fenomeno non e' umano ma sfrutta i sentimenti umani per il proprio tornaconto.

- È l'elite mondialista che ha dichiarato guerra agli Stati

- La migrazione di massa in centro America è una messinscena mediatica

-

- Ormai è troppo tardi, l'avevamo predetto. Prepariamoci. L'ora è prossima.


Su un'affermazione concordo: che per quelli che se la passano peggio la situazione è e resta invariata.

Quanto alla conclusione, grosso modo è quello che penso ma partendo da presupposti diversi.

Novembre 2018

P.S. A distanza di tempo, e di altre analoghe immersioni, debbo ammettere due cose. La prima è che la cacofonia social è utile al sistema (ahimè, come altrimenti chiamare l’insieme degli amministratori del mondo visto il modus operandi) affinché anche le voci valide dell’uomo ‘comune’ vengano sommerse dal rumore e non riescano a farsi sentire. La seconda è che alcune considerazioni e alcuni dubbi, sicuramente male espressi, non supportati da argomentazione, e condizionati dal venefico intruglio tra pensiero mainstream e complottismo - termine che ormai ha preso la deriva che ha preso -, sono la manifestazione di una percezione diffusa che le cose non sono come dovrebbero essere e che c’è molto marcio in Danimarca.




domenica 26 marzo 2017

L’UOMO NERO

«Se fai la cattiva ti do all’uomo nero!»

L’uomo nero nell’armadio

L’uomo nero sotto al letto

L’uomo nero nella grotta

L’uomo nero nella notte


M’infilo soprappensiero nel breve sottopasso ferroviario di Borgo San Moro e urto un corpo non visto. Appiattiti alla parete per il passaggio di un furgone, mimetizzati contro il cemento annerito dallo smog, nella semi oscurità non uno ma ben quattro uomini neri.

Un soprassalto e poi un non trattenibile ridere di me, condiviso subito dai quattro uomini che hanno colto al volo tutto quello che mi è passato per la testa in un secondo.


Uomini neri sotto al ponte

Uomini neri tutti in fila

Uomini neri che ridono di me

Uomini neri che ridono con me

2016


p.s. So che in molti commenteranno con un, Ti è andata bene, e non replico perché ben consapevole delle difficili e complesse dinamiche di convivenza soprattutto nelle grandi metropoli, tensioni che sfociano talvolta in tragedie, ma ci tenevo a raccontare che succede anche altro.

(So anche che altri, sulla base della cloaca maxima che sono diventati i social, ci andranno giù pesanti, insinuando che avrei preferito andasse ‘male’, ma guardo e passo e di loro non mi curo)