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sabato 5 marzo 2016

CLASSI SOCIALI

Ho letto l’interessante articolo “Oligarchie al potere” di Paul Krugman su Internazionale della scorsa settimana*, articolo che vi consiglio e in cui a un certo punto scrive “… i salari reali dei lavoratori della fascia media hanno smesso non solo di crescere più rapidamente di quelli della fascia bassa, ma hanno cominciato addirittura a rallentare” (nonostante le promesse della teoria della Sbtc – skill-basied technological change –ndr).

Senza entrare nel merito delle cause di questo fenomeno, è illuminante leggere che in India, in questo periodo sui giornali per la crescente intransigenza dei nazionalisti indù soprattutto nei confronti degli studenti universitari, ci siano violente proteste di piazza da parte di una casta fino a ieri benestante, per ottenere gli stessi diritti (!) delle classi inferiori che in qualche modo sono tutelati da un sistema di quote per l’accesso al lavoro nel pubblico impiego e all’istruzione.

2016

*purtroppo non l’ho trovato online in modo da poter segnalare il link; si tratta del numero 1142 anno 23)

lunedì 23 novembre 2015

DUE FUTURI POSSIBILI


A fine estate avevo scritto la seguente riflessione. La feci leggere a un paio di amici che mi dissero che ero paranoica, che oggi nessuno avrebbe permesso di scivolare in una catastrofe e che la diplomazia avrebbe in un modo o nell'altro sempre fornito una soluzione.


Considerata la situazione geopolitica mondiale, considerati gli interessi economici internazionali, considerato il fenomeno dei flussi migratori, in tutte le diverse espressioni e modalità in cui si manifesta, consideratene le cause e le implicazioni, ritengo che si prospettino due scenari possibili.

Il primo: un’illuminazione collettiva che porti a un’assunzione di responsabilità sia individuale sia degli Stati sovrani verso un’intelligente, umana, equa e lungimirante risoluzione del problema.

Il secondo: lasciare campo libero agli estremismi e permettere a essi di portare sempre più vicino paura e terrore, in modo che tutti vorranno una soluzione qualunque essa sia pur di sentirsi protetti e al sicuro. Con buona pace di giustizia, intelligenza, onestà.

Quando le persone sono frustrate, arrabbiate, impaurite, vogliono soluzioni rapide e, visto che chi ci governa* quando non è in malafede o controllato, è inetto (altre opzioni non sono date), meglio di così cosa ci potrebbe essere? Se il terrorismo arriverà a casa nostra sarà una manna. Sarà sufficiente abolire Schengen, innalzare barriere dove ancora non ci sono, alimentare i nazionalismi.**

Donald Trump insegna.


*Quando mi riferisco a chi governa intendo sempre a livello internazionale. Diversamente lo specifico.

2 settembre 2015



** E anche in questo caso, a distanza di dieci anni, debbo rivedere qualcosa. Non tanto il senso di quanto scritto e che confermo, quanto il rendermi conto che riguardo a Schengen, Europa, nazionalismi, le cose sono cambiate in un modo, per certi versi impercettibile, da rendere necessario approfondire la questione. Non appena riuscirò a terminare la revisione di tutto quanto mi dedicherò agli approfondimenti/aggiornamenti.