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domenica 17 febbraio 2013

ALCUNI LIBRI

Nel piccolo appartamento in cui vivo non c’è posto per una libreria. In equilibrio contro le pareti, pile di libri. Al giro tolgo la polvere. Quelli che seguono sono i titoli della pila di turno e li ho trascritti.
Suggerimenti di lettura. Tutti ottimi libri.

“Una società alla deriva” Cornelius Castoriadis
“Foreste” Robert Harrison
“Il rapporto Lugano” Susan George
“Imperatrice nuda” Hans Ruesch
“La battaglia delle farfalle” Peter Laufer
“Buonanotte signor Lenin” Tiziano Terzani
“Le ombre bianche” Ennio Flaiano
“Scritti corsari” Pier Paolo Pasolini
“Il sangue della Cina” Pierre Haski
“Egemonia americana e stati fuorilegge” Noam Chomsky
“La saggezza di madama Wu” Pearl S. Buck
“La creazione” Edward O. Wilson
“Guerra è pace” Arundhati Roy
"Trilogia della fondazione” Isaac Asimov
“Al di là del bene e del male” Friedrich Nietzsche
“Il prete bello” Goffredo Parise
“Ecocidio” Jeremy Rifkin
“La globalizzazione e i suoi oppositori” Joseph E. Stiglitz
“Le balene lo sanno” Pino Cacucci
“Operette morali” Giacomo Leopardi
“Il vangelo secondo Gesù” Josè Saramago
“Raccontare, resistere” Luis Sepulveda – Bruno Arpaia
“La fabbrica delle chimere” Roberto Marchesini
“Fame” Knut Hamsun
“Dagherrotipi” Karen Blixen
“Il concerto dei pesci” Halldor Laxness

2007


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venerdì 8 febbraio 2013

VEGETARIANI E' MEGLIO?

 Fa bene alla salute, al pianeta, al portafogli, agli animali.

Perché no, dunque?

Ma capisco chi non sia d’accordo e voglia continuare a nutrirsi di animali. Io stessa, dopo vent’anni ho ripreso a mangiarne. Però sarebbe giusto che ognuno si procacciasse la carne di cui si nutre. Da viva a cucinata. La caccia e la pesca avrebbero un senso ma non lo hanno per come sono concepite e gestite. In ogni caso è un’ipotesi improponibile per come è strutturata la società. Gli allevamenti intensivi (di mammiferi, avicoli e ittici) e i macelli sono da bandire comunque seduta stante. E lo affermo con cognizione di causa, avendoli “visitati” entrambi.

Se non ci tange la sofferenza pensiamo ai denari. Ai costi reali che vanno ben oltre il prezzo al consumatore. Consumo del territorio (80% delle coltivazioni agricole a monocolture per foraggio – e biocarburanti ma questo è un discorso da affrontare a parte), di risorse idriche e di combustibili, emissioni di metano, eutrofizzazione delle acque, rilascio di inquinanti organici permanenti, arsenico, diossina, batteri resistenti, abuso di farmaci che restano nella catena alimentare e tanto bene non fanno, condizioni raccapriccianti per animali (non umani) che ci muoiono e per (animali) umani che ci vivono…

E, non ultimo, il tutto per produrre una quantità di carne destinata a meno del 20% della popolazione.

Non mi pare abbia un gran senso.


p.s. un quesito per associazione di idee: essere obbligati a rispettare determinate quote per la produzione del latte e rimpinzare di ormoni le vacche per aumentare la loro produzione lattea non è da imbecilli? Meno mucche da mantenere che danno più latte? Bene, ma non sarebbe meglio avere del latte qualitativamente migliore?

1992

Le previsioni dicono che la domanda è in costante ascesa, nel 2050 si dovrebbe raggiungere un + 70%, soprattutto per la richiesta dei Paesi emergenti (Cina in primis), si parla di carne artificiale come possibile alternativa. Con un dimezzamento del consumo attuale di energia e lo sfruttamento di soltanto un 2% del territorio a oggi utilizzato. Io so solo che nel 2009 il fatturato del mercato della carne negli USA è stato di 150 miliardi di dollari (nota del 2012).


 p.s. 2025: APPROFONDIRE: le nuove Farms… verticali, galleggianti… alte concentrazioni di soggetti con medesimo corredo genetico e risposta immunitaria… facilità di contagio dell’intera popolazione presente nell’allevamento... antibioticoresistenza… spillover… ecc.

Letture consigliate:

(Ci sono tantissimi testi sull’argomento, ne ho scelti alcuni tra quelli che ho letto. Ciò non significa che condivida ogni cosa che ho letto ma ritengo che siano presenti, oltre a informazioni utili, molti spunti di approfondimento, verifica, riflessione)

- Ecocidio di J.Rifkin

- Capitalismo carnivoro di Francesca Grazioli

- Farmageddon di Philip Lymbery

- Regime alimentare di Richard Oppenlander

- I signori del cibo di Stefano Liberti

- Land grabbing di Stefano Liberti

- Il grande carrello di Fabio Ciconte e Stefano Liberti

- Oltre il muro di Roberto Marchesini

- Se niente importa di J. Safran Foer

- Possiamo salvare il mondo prima di cena di J. Safran Foer



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