Leggevo un articolo sul fenomeno dell'allontanamento crescente, a livello mondiale, dai combustibili fossili da parte degli investitori che iniziano a fare il giro largo dalle aziende che li utilizzano quasi esclusivamente o li estraggono. Quasi in chiusura ho trovato una frase che mi ha colpito perché è la risposta sintetica e chiara a una domanda che mi sono posta più volte. Una risposta cui ero già giunta ma il vederla stampata così, senza pudore, come considerazione ovvia, è stato una conferma di cui avrei fatto volentieri a meno.
È un’illusione che il denaro tolto al nostro obsoleto sistema energetico venga rivolto all'innovazione e all'alternativa pulita nel medesimo settore. Il denaro in questione andrebbe ad altri settori azionari da migliaia di miliardi, come l’informatica e l’immobiliare in quanto le “infrastrutture di investimento” dell’industria delle rinnovabili non sono ancora abbastanza robuste per accogliere ampi flussi di capitale, soprattutto provenienti da grandi investitori istituzionali, e il mercato dei green bond è ancora nella sua fase infantile.
E io che cercavo di capire come mai non si spostassero tali risorse da qui a là, visto che in termini economici, di posti di lavoro e crescita, ci sarebbe solo da guadagnare.
È semplicemente troppo presto per una tale operazione, prendiamocela comoda, aspettiamo che l’eccitazione aumenti!
2015
p.s.2024 - Quante cantonate nella mia ingenuità. Mi preoccupavo che non investissero nel settore rinnovabili. Vista la china che negli anni ha preso l’industria delle rinnovabili, e la politica green nel suo insieme, tanto vale investire in qualsiasi settore a piacimento. E, in ogni caso, già lo scrivevano che ciò che interessava era più che altro il mercato dei green bond. Mercato che dopo un picco iniziale si è ora stabilizzato al ribasso. Meglio le armi.

