domenica 25 ottobre 2015

OGNUNO CON IL PROPRIO DEVICE, TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Stavo stirando a casa di una signora e non riesco a stirare senza guardare la televisione. In genere quando c’è un’interruzione pubblicitaria mollo il ferro (il mio principale device, seguito dal computer fisso) prendo il telecomando e metto silenzioso. L’altro giorno avevo lasciato il telecomando distante e così ho ascoltato anche gli spot pubblicitari. Sono rimasta ipnotizzata, con il ferro a mezz’aria, la bocca semi aperta.

Tre, uno dietro l’altro. Iniziando da quello del McItaly con carne chianina, fibra Tim a seguire, e Multicentrum. Gli altri dopo erano superflui e li ho rimossi in tempo reale.

Riprese su fondo nero, musica solenne in crescendo, un hamburger che rotea come un pianeta nello spazio, non è da tutti farlo, non è da tutti offrirlo a milioni di italiani, non è da tutti ma noi lo abbiamo fatto; poi la fibra che città dopo città, stiamo collegando tutto il Paese, per navigare velocissimi e tutti insieme contemporaneamente, il futuro è già qui, e la fibra è capace di connetterci ancora di più, e quindi Multicentrum, unico come te, perché le tue impronte sono uniche.

Ho ricordato le frasi dello spot sulla fibra Fastweb: dentro la nostra fibra scorrono i tuoi pensieri, i tuoi sogni, i tuoi progetti, tu sei le nostre ali… con gli aeroplani dietro a fare un cuore con le scie.

Quelle del McVeggie: abbiamo tolto l’hamburger dall’hamburger (!)…solo chi è in tutto il mondo può portarti il mondo… e anche quell’altra della Citterio, sponsor all’Expo 2015, l’origine fa la differenza.


Cristo santo, buon vecchio Orwell, come dicemmo ormai vent’anni con Oreste Del Buono, eri un ottimista…



ottobre 2015

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