Meraviglia! Acqua… su Marte c’è acqua.
Potrebbero esserci altre forme di vita…
Oh sì, meraviglia delle meraviglie… che emozione…
Perdonate, ma un linguaggio triviale s’impone.
Cosa ce ne frega dell’acqua su Marte?
I casi sono due:
o vogliamo fottere anche quella o siamo del tutto rincretiniti
Probabilmente le due cose insieme.
Quella che abbiamo qui sulla terra ci schifa? Sembra da come la trattiamo. E forse bisogna proprio farla pagare, e cara, molto cara, ma non quella che resta, quella di prima, quella che è stata immerdata in ogni modo, e deve pagare chi l’ha immerdata. Ma pagarla così tanto da poter risolvere i problemi idrici di tutto il pianeta.
Quella che resta, invece, trattarla con riguardo e riconoscenza, permettere a chiunque di accedervi, equamente, senza sprechi, senza volerne trarre profitto.
Centellinarla nel mentre che si cambia rotta e concederle il tempo di rinnovarsi e tornare per quel che sarà possibile, viva e piena di vita, in un processo di resilienza che sarebbe la nostra unica possibilità di salvezza.
In alternativa, come ho visto in una bella vignetta, pomperemo quella da Marte.
5 ottobre 2015
P.S. Ne scriverò altrove ma tutti questi movimenti neo green che blaterano di auto elettriche, di bioplastiche, di biocarburanti, di cappotti termici, di pale eoliche, eccetera eccetera eccetera, inizio a non sopportarli più. Ce ne fosse uno, dico uno, che mettesse al centro della faccenda l’acqua. L’acqua è una. Come il sangue che ci scorre dentro. Se ci pigliamo il tetano da un minuscolo taglietto in un dito alla fine crepiamo. Se immettiamo, ad esempio, un inquinante persistente, un POP*, in un corso d’acqua in un punto qui, possiamo stare certi che poi lo troveremo lì, e poi là, e poi laggiù, e poi ancora in luoghi così distanti, a volte apparentemente incontaminati, che non penseremmo nemmeno a collegare i fenomeni e stenteremmo a credere a chi ci dimostrasse la provenienza dal punto di partenza dato. Diremmo semplicemente: ma guarda un po’, sto veleno c’è pure qui, chi l’avrebbe mai detto, chissà come mai, qui non c’è manco una fabbrica, non c’è nulla che ne spieghi la presenza. Si tratta di un problema complesso e immenso con implicazioni di carattere economico abnormi. Per questo nessuno lo inserisce nella lista delle cose buone da fare per essere green. Nella speranza che nessuno si accorga dell’assenza.
*Persistent Organic Pollutants - Inquinanti organici persistenti
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