11 aprile: ingenti quantità di mais ogm e di soia ai pesticidi spacciate per biologiche: sequestri in cinque regioni.
E chi se lo sarebbe mai aspettato?
Ridicoli lo stupore e lo scandalo.
Primo, l’estensione di tali monoculture intensive a livello mondiale, per quanto in gran parte destinate all’allevamento (e anche lì ci sarebbe da aprire un ampio dibattito ma rimando a un altro post) e ai biocarburanti, un piccolo dubbio avrebbe dovuto suscitarlo.
Secondo, la diffusissima predisposizione criminale alla sofisticazione e alla frode in ambito alimentare (gli esempi abbondano) avrebbe dovuto, ugualmente, mettere sul chi va là.
Quest’abbondanza di prodotti biologici a scaffale, soia e mais biologici come se piovesse, anche a prezzi stracciati, ma da dove arriva?
Dove stanno tutte queste incontaminate e virtuose coltivazioni che da mercato di nicchia ora riescono a saturare la grande distribuzione?
Con centinaia di milioni di ettari che producono a ritmo serrato, destinarne una parte, per vie traverse, a un mercato che frutta minimo un 8% in più a tonnellata, e fino al 500% in più al chilo nella vendita al dettaglio, non diventa una tentazione ma un piano operativo.
Soia 86 milioni di ettari 2004
Mais 143 milioni di ettari 2004
840 milioni tonnellate nel mondo 2012
Prodotti ogm free costano al consumatore a partire da8% in +
Nel 2012 le coltivazioni ogm coprono il 21% delle superfici coltivabili
11 aprile 2013
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