domenica 26 marzo 2017

L’UOMO NERO

«Se fai la cattiva ti do all’uomo nero!»

L’uomo nero nell’armadio

L’uomo nero sotto al letto

L’uomo nero nella grotta

L’uomo nero nella notte


M’infilo soprappensiero nel breve sottopasso ferroviario di Borgo San Moro e urto un corpo non visto. Appiattiti alla parete per il passaggio di un furgone, mimetizzati contro il cemento annerito dallo smog, nella semi oscurità non uno ma ben quattro uomini neri.

Un soprassalto e poi un non trattenibile ridere di me, condiviso subito dai quattro uomini che hanno colto al volo tutto quello che mi è passato per la testa in un secondo.


Uomini neri sotto al ponte

Uomini neri tutti in fila

Uomini neri che ridono di me

Uomini neri che ridono con me

2016


p.s. So che in molti commenteranno con un, Ti è andata bene, e non replico perché ben consapevole delle difficili e complesse dinamiche di convivenza soprattutto nelle grandi metropoli, tensioni che sfociano talvolta in tragedie, ma ci tenevo a raccontare che succede anche altro.

(So anche che altri, sulla base della cloaca maxima che sono diventati i social, ci andranno giù pesanti, insinuando che avrei preferito andasse ‘male’, ma guardo e passo e di loro non mi curo)

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