I progetti di sviluppo sono un pilastro del progresso umano. È nostro preciso dovere portare il progresso laddove non c’è. Non vi è alcuna retorica in questo. Ed è dovere di tutti sostenere investimenti e progetti volti alla promozione dello sviluppo e della crescita nei Paesi in difficoltà.
Porteremo posti di lavoro e ci sarà un incremento dei profitti per le aziende che investiranno e che quindi pagheranno tasse che andranno a beneficio degli Stati che, automaticamente, miglioreranno i servizi per le popolazioni locali, la sanità, l’istruzione, le infrastrutture.
Stiamo parlando di tecnologie non verdi ma verdissime. Gli impatti e i costi ambientali saranno minimizzati e, comunque, tenuti sotto controllo.
Chi afferma che i posti di lavoro si rivelano sempre inferiori a quelli promessi, che i salari sono gestiti al ribasso e le condizioni di lavoro precarie e pericolose, chi dice che sono inesistenti o irrisori i trasferimenti a livello locale dei proventi ricavati dalle cessioni di sfruttamento delle risorse a favore degli investitori, chi denuncia che i territori verrebbero addirittura violentati e avvelenati, sfruttati all’osso per poi essere abbandonati, ecco per tutti costoro che blaterano senza sapere di cosa parlano, esistono solo poche definizioni.
Complottisti! Criminali! Sabotatori! Reazionari! Ignoranti! Bugiardi!
Novembre 2011
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