lunedì 23 novembre 2015

UNA RIFLESSIONE DI STEFAN ZWEIG

"(...)
Come sono insensati, ci ripetevamo l'un l'altro, questi confini, ora che un velivolo li può sorvolare tanto facilmente! Come sembrano artificiose queste dogane e queste guardie di frontiera, quanto sono in contraddizione con lo spirito dei tempi che anzi aspira inewuivocabilmente all'unione e alla fraternità universale!
(...)
Può anche essere che allora, con l'ingratitudine tipica del genere umano, noi non realizzammo quanto questa grande ondata ci sorreggesse con forza e sicurezza, ma soltanto chi ha vissuto in quest'epoca della fiducia universale sa che tutto ciò che è venuto in seguito è stato solo decadenza e oscuramento."

Stefan Zweig - Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo -1941

LA MATTANZA DELLE FAR OER

Finalmente un bel servizio su una tragedia quotidiana tenuta sotto silenzio e che da anni stringe il mio cuore.

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2015/11/16/casciari-l%E2%80%99europa-che-uccide-delfini-e-balene_9783.shtml

LETTERA A LILIANE

Ho deciso di rendere pubblica una lettera privata che ho scritto un paio di giorni fa a un'amica in Francia. Una meravigliosa donna di settant'anni che vive con il marito in campagna.
Ho deciso perché questo momento storico mi ricorda che esiste un dovere etico di manifestazione del pensiero quando esso è rivolto a un fine di comprensione reciproca e di contrasto ai conflitti in qualsiasi forma si manifestino. Una sola parola, una frase minima sono, saranno testimonianza anch'esse di chi dice sì alla comune appartenenza umana opponendosi a quanti e a quanto intendono e provano a schiacciarla.
La rabbia l'ho voluta, per coerenza, tacere.


Chère Liliane,

ta lettre du 11 Novembre m'a fait grand plaisir: elle était lumineuse.  Je les imagine sans difficulté mes deux «garçons» au galop avec les crinieres et les queues dans le vent, je sent l'odeur de la maison et du jardin, et j’ai à l'esprit la lumière qui accueille dans l'après-midi lorsque on revient à la maison. Sensations si vives que, en souriant,  je me deplace. Je pense à votre maison comme à une des mes maison (même si en réalité j'en n'ai aucune), car elle est une maison pour mon esprit. Et je pense que tout le monde puisse et doive en avoir beaucoup de cettes maisons. En effet chaque endroit devrait l'être pour nous, tous les êtres vivants, qui partageons cette boule de terre merveilleuse lancée dans l'espace.
Dans ces jours- là, j’etais très occupée et je renvoyé la réponse. Ici aussi, ils étaient beaux et chauds jours, si bien que je fait plusieurs  baignades (on dit pareil?). Après, la tragedie de Paris est arrivé. Une grande tristesse m’a enveloppé, je passé quelques jours dans un silence absolu, tournée à l'intérieur de moi-même. Pendant toute ma vie j’ai eu dans mon cœur le sort du monde et voir, toujours et encore,  l'incapacité de l'homme de trouver une solution et, plus grave, la volonté de nombreaux de ne pas le faire, a confirmé mes préoccupations pour ce qui se passera sur la planète dans les décennies à venir. L'histoire de mon amie musulmane qui a été attaqué à Turin va me dire une seule chose: que l'ignorance dans laquelle on veut nous garder nous mènera à une douleur immense, tous ensemble sans discrimination.
La seule chance sera donné par la capacité et la force individuelles que nous aurons de maintenir intacte notre humanité.
Je t’embrasse et j’embrasse Marc.
Essayons de vivre avec sérénité.
Dis bonjour aux «garçons» de ma part.
20 novembre 2015

DUE FUTURI POSSIBILI


A fine estate avevo scritto la seguente riflessione. La feci leggere a un paio di amici che mi dissero che ero paranoica, che oggi nessuno avrebbe permesso di scivolare in una catastrofe e che la diplomazia avrebbe in un modo o nell'altro sempre fornito una soluzione.


Considerata la situazione geopolitica mondiale, considerati gli interessi economici internazionali, considerato il fenomeno dei flussi migratori, in tutte le diverse espressioni e modalità in cui si manifesta, consideratene le cause e le implicazioni, ritengo che si prospettino due scenari possibili.

Il primo: un’illuminazione collettiva che porti a un’assunzione di responsabilità sia individuale sia degli Stati sovrani verso un’intelligente, umana, equa e lungimirante risoluzione del problema.

Il secondo: lasciare campo libero agli estremismi e permettere a essi di portare sempre più vicino paura e terrore, in modo che tutti vorranno una soluzione qualunque essa sia pur di sentirsi protetti e al sicuro. Con buona pace di giustizia, intelligenza, onestà.

Quando le persone sono frustrate, arrabbiate, impaurite, vogliono soluzioni rapide e, visto che chi ci governa* quando non è in malafede o controllato, è inetto (altre opzioni non sono date), meglio di così cosa ci potrebbe essere? Se il terrorismo arriverà a casa nostra sarà una manna. Sarà sufficiente abolire Schengen, innalzare barriere dove ancora non ci sono, alimentare i nazionalismi.**

Donald Trump insegna.


*Quando mi riferisco a chi governa intendo sempre a livello internazionale. Diversamente lo specifico.

2 settembre 2015



** E anche in questo caso, a distanza di dieci anni, debbo rivedere qualcosa. Non tanto il senso di quanto scritto e che confermo, quanto il rendermi conto che riguardo a Schengen, Europa, nazionalismi, le cose sono cambiate in un modo, per certi versi impercettibile, da rendere necessario approfondire la questione. Non appena riuscirò a terminare la revisione di tutto quanto mi dedicherò agli approfondimenti/aggiornamenti.



sabato 21 novembre 2015

MESSINA SENZA ACQUA

Sono bastati sei giorni senz’acqua a Messina, a causa di una frana, per far affiorare sui volti dei messinesi sdegno, rabbia, e una buona dose di incredulità.

Se gli uomini, per lo più in preda all’ira, hanno tirato in ballo ora questo ora quel colpevole, le donne, oltre al resto, responsabili di figli, casa, bucato, pasti, quindi della gestione quotidiana e concreta della famiglia, hanno domandato a gran voce, esterrefatte e indignate, come sia possibile nell’anno del Signore 2015 non avere l’acqua.

A queste donne io chiedo di pensare a quelle centinaia di milioni di persone nel mondo che non hanno da sempre accesso ad essa o lo stanno perdendo per giochi geopolitici, per guerre, per la siccità che avanza, perché viene deviata a irrigare campi da golf, monocolture da esportazione, fornire industrie fuori luogo, e chiedo loro di sostenerle quelle persone e di unirsi reciprocamente nella lotta. Perché la rabbia forte e giustissima va diretta contro chi nel mondo determina o permette un siffatto stato di cose.



27 ottobre 2015


VODAFONE E BAMBINI

L’ultima pubblicità della Vodafone, quella con i bambini, è raccapricciante.

Si commenta da sola.

Se non riuscite a vedere vuol dire che gli occhi non sono più collegati al cervello.




Novembre 2015

GLI ATTENTATI DEL TERRORISMO ISLAMICO

http://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/il-terrorismo-global-17-11-2015-167791

Finché il dramma non tocca noi lo ignoriamo.
Ringrazio Paolo Pagliaro per questo breve ma chiaro video.