lunedì 18 gennaio 2016

JASON LARKIN FOTOGRAFO

Vi rimando a un link dei suoi lavori. Grande fotografo. Merita.

http://jasonlarkin.co.uk/commissions/

PASSEGGIANDO

Qualcosa di buono ci deve essere per forza in noi, visto che tutti continuano a fotografare tramonti.
O è solo più per vedere chi ha il device con più pixel?


sabato 16 gennaio 2016

Abbonamento a Pagina99We

Amo il rituale della domenica mattina, quando passeggio fino all'edicola della stazione per ritirare i due settimanali che mi tengono da parte. Marito e moglie sono molto gentili e scambiamo sempre due parole.
Dalla prossima settimana acquisterò solo più un settimanale e un po' mi dispiace, rimedierò di tanto in tanto con qualche acquisto fuori programma, ma non posso negare di aver provato un'emozione nostalgica rientrando a casa e trovando nella cassetta delle lettere l'ultimo numero di Pagina99 avvolto nel cellophane con l'etichetta bianca riportante il mio nome e l'indirizzo.
Mi ha ricordato quando da bambina rientravo nell'androne del palazzo in cui abitavo a Torino. Mentre aspettavo l'ascensore (che non avrei potuto prendere da sola ma dieci piani son dieci piani), mi avvicinavo alla lunga fila di buche delle lettere e curiosavo all'interno di ognuna attraverso il vetro opaco. Da alcune a volte sbucava per metà un quotidiano o una rivista troppo lunghi per entrarci del tutto. Spesso non c'era involucro protettivo ma l'etichetta direttamente incollata sulla prima pagina. Ne approfittavo per sfilare il giornale prescelto dalla feritoia e dare una sbirciata veloce al contenuto, rimettendolo a posto non appena sentivo aprirsi la porta dell'ascensore.
Questa fatto di ricevere il giornale direttamente a casa mi sembrava un gran privilegio, una cosa veramente da grandi, e pregustavo il giorno in cui anche io, adulta e soddisfatta dalla realizzazione di tutti i miei nobili progetti, avrei trovato nella buca delle lettere il mio giornale.
Trovarlo stamattina è stato come un, ecco ora lo sei grande, e dunque?

 Gennaio 2016

venerdì 15 gennaio 2016

MULTE AL PARASIO 2

Normalmente non utilizzo il blog per fatti personali, o in qualche modo a me collegati, ma merita un resoconto una faccenda occorsa a una cara amica.

Io abito in una zona, che dopo vicende alterne, è divenuta Ztl. Ciò da fine estate, e la relativa segnaletica che oggi consta di un pannello a led, con la scritta varco attivo quando è in funzione la telecamera e varco non attivo quando non è in funzione (cosa significhi quando è spento resta da chiarirsi ed è meglio affidarsi a quanto scritto sui cartelli sottostanti), più tre cartelli apposti in tempi diversi che indicano rispettivamente chi può accedere (residenti, motorini, mezzi pubblici, disabili), in che fasce orarie può farlo (per i non residenti e i disabili dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 14.00 alle 16.00 per operazione di carico e scarico senza possibilità di sosta), infine, nel terzo, quanto sopra però previo avviso telefonico al numero dato. (Attualmente l’orario pomeridiano è 15-17, più 19-24, e il preavviso deve essere fatto via mail)

Premesso che la collocazione dei cartelli non è stata effettuata direttamente dai Vigili, si sono verificati alcuni inconvenienti in quanto i vigili basandosi sui dati trasmessi dalle telecamere hanno comminato multe a chi non aveva telefonato prima di accedere anche nel lasso di tempo precedente l’installazione del cartello che segnalava tale procedura.

Nello specifico a una mia amica disabile, che si è vista recapitare due contravvenzioni, una per l’entrata in Ztl e una per l’uscita in data 03/09/15, data in cui il cartello in questione non era ancora presente.

Fin qui, si può pensare, uno spiacevole disguido, risolvibile con la segnalazione della cosa al Comando dei Vigili; invece è stato l’inizio di un’odissea non ancora giunta a termine.

La mia amica si reca dunque al Comando, spiega i fatti a un’addetta che la consiglia di pagare almeno la prima contravvenzione prima che scada e quindi di fare ricorso per entrambe. La mia amica provvede in tal senso e torna con la ricevuta del pagamento il giorno successivo. Alcuni giorni dopo, passando io dal Comando per altri motivi, accenno alla faccenda chiedendo delucidazioni sul pagamento parziale della multa. Mi viene confermato, come sospettavo, che pagando si rinuncia alla possibilità di ricorso e che nessuno poteva aver detto alla mia amica di pagare. Insieme all'impiegata alla viabilità ci rechiamo nell'ufficio della collega che aveva fornito le informazioni, la quale conferma di aver suggerito così per evitare di pagare almeno la seconda ma che almeno una doveva essere pagata vista l’infrazione commessa. Faccio presente che al 3 settembre non c’era alcun cartello e con un po’ di insistenza ottengo che venga fatta una verifica. Verifica che mi dà ragione. Nessuna multa doveva essere pagata, il cartello non c’era. Le multe vanno tolte. Dica alla sua amica di prendere appuntamento con il comandante che provvederà all'annullamento. Comunico il tutto alla mia amica e faccio che prendere direttamente un appuntamento per lei lasciando all'addetta presente nell'ufficio del Comandante i recapiti dei cellulari. La mia amica dunque torna per la terza volta dai Vigili e le viene detto che non è possibile annullare un bel niente e bisogna fare ricorso al prefetto. Torno io al Comando, trovo il comandante, ignaro fino ad allora di tutta la faccenda, riferisco quanto risposto alla mia amica a suo nome l’ultima volta e lui si inalbera perché nessuno è autorizzato a dichiarare alcunché a suo nome. Approfondisce la vicenda interpellando le varie persone coinvolte all'interno del Comando e mi dice in sintesi che la mia amica deve tornare a parlarne con lui.

Torniamo insieme ma il Comandante non c’è, ci riceve un sostituto molto gentile che ci chiede di lasciare a lui il resoconto scritto di quanto accaduto, appone un bel timbro di ricezione avvenuta e ci dice di stare tranquille. Bene. Finalmente! Senonché a distanza di parecchi giorni la mia amica riceve a casa una telefonata dal tono contrariato: non sa signora quanto l’abbiamo cercata, alla fine abbiamo dovuto prendere il numero dall'elenco (chissà, mi chiedo, se l’agenda che ho visto compilare nell'ufficio del Comandante viene ogni tanto consultata o sta lì per figura), deve tornare al comando per comunicazioni. Rassegnata la mia amica va al Comando per l’ennesima volta, ho perso il conto, e le viene detto che l’unica cosa che può fare è ricorso al prefetto dichiarando di aver sbagliato lei a pagare la prima multa.

Ma stiamo scherzando? Questi hanno fatto un casino, non comunicano evidentemente tra la sede principale, quella in Comune, e l’azienda addetta alla segnaletica, non sono in grado all'interno del medesimo ufficio di dare una versione univoca della procedura da seguire (dipende dai giorni e dalla persona con cui si parla), e ora la colpa è della mia amica? E deve pure assumersela per iscritto nel ricorso?

Non so se stoica o esausta, lei non oppone più resistenza e scrive al Prefetto, limitandosi a menzionare concisamente l’assenza del cartello e l’errata informazione ricevuta, e chissà, forse in un domani luminoso riceverà il rimborso. A questo, però, io farei aggiungere un indennizzo pecuniario per il tempo perso, e delle scuse per la fatica che la mia amica, affetta da sclerosi, ha dovuto affrontare per salire circa sei volte inutilmente gli scalini del Comando e camminare fino agli uffici, e, non ultimo, per la frustrazione di dover passare pure per scema. Anzi per sceme visto che la metà delle volte c’ero anche io.


Gennaio 2016

lunedì 11 gennaio 2016

FUGA DALL'ISIS


Dedico, tra i tanti, questo filmato a tutti gli arroganti presuntuosi che a volte capitano al tavolo cui si è seduti e ti gridano sulla faccia che i musulmani sono tutte merde e devono morire in blocco. E ridono sguaiati, fanno smorfie sarcastiche e dicono: aspettate che vi mettano tutti sotto e vedrete. Alla stregua del peggior Klu Klux Klan.

Sono stufa di provare a comunicare con chi non sa di che parla e non ha la minima intenzione di conoscere, studiare, capire.

Ribadisco: l’unica divisione ammissibile è tra buoni e cattivi (e non dovrebbe essere così complicato distinguerli indipendentemente da dove sono nati)


http://video.sky.it/news/mondo/fuga_dallisis_reportage_sulle_donne_fuggite_dal_califfato/v267121.vid

domenica 27 dicembre 2015

AZIONISTI E INVESTITORI SI ALLONTANANO DAI COMBUSTIBILI FOSSILI

Leggevo un articolo sul fenomeno dell'allontanamento crescente, a livello mondiale, dai combustibili fossili da parte degli investitori che iniziano a fare il giro largo dalle aziende che li utilizzano quasi esclusivamente o li estraggono. Quasi in chiusura ho trovato una frase che mi ha colpito perché è la risposta sintetica e chiara a una domanda che mi sono posta più volte. Una risposta cui ero già giunta ma il vederla stampata così, senza pudore, come considerazione ovvia, è stato una conferma di cui avrei fatto volentieri a meno.


È un’illusione che il denaro tolto al nostro obsoleto sistema energetico venga rivolto all'innovazione e all'alternativa pulita nel medesimo settore. Il denaro in questione andrebbe ad altri settori azionari da migliaia di miliardi, come l’informatica e l’immobiliare in quanto le “infrastrutture di investimento” dell’industria delle rinnovabili non sono ancora abbastanza robuste per accogliere ampi flussi di capitale, soprattutto provenienti da grandi investitori istituzionali, e il mercato dei green bond è ancora nella sua fase infantile.


E io che cercavo di capire come mai non si spostassero tali risorse da qui a là, visto che in termini economici, di posti di lavoro e crescita, ci sarebbe solo da guadagnare.


È semplicemente troppo presto per una tale operazione, prendiamocela comoda, aspettiamo che l’eccitazione aumenti!



2015



p.s.2024 - Quante cantonate nella mia ingenuità. Mi preoccupavo che non investissero nel settore rinnovabili. Vista la china che negli anni ha preso l’industria delle rinnovabili, e la politica green nel suo insieme, tanto vale investire in qualsiasi settore a piacimento. E, in ogni caso, già lo scrivevano che ciò che interessava era più che altro il mercato dei green bond. Mercato che dopo un picco iniziale si è ora stabilizzato al ribasso. Meglio le armi.

LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICODIA

Dedicata a Santa Faustina Kowalska, con un messaggio speciale di papa Francesco, la Coroncina della Divina Misericordia, è un rosario elettronico in vendita a euro 59,90, batterie incluse, spedizione veloce, diritto di recesso.

Ho visto il lunghissimo spot alcuni giorni fa per la prima volta e sono rimasta allibita.

Certo, siamo nell’era delle tecnologie, dell’e-commerce, e dei devices, ma ho trovato la cosa inquietante. Poi ho scoperto che esiste anche la confessione online a pagamento, l’App Pray for me, il Cristo virtuale in Svizzera, i totem in Chiesa per elemosina con Pos e lettura testi sacri, i confessionalli con AI… Monetizzeranno a breve i peccati in base alla gravità?