mercoledì 17 giugno 2015

INIZIANO LE VACANZE


Ma almeno li mangiate?

Di più ormai non riesco a chiedere. Che almeno lo scempio abbia il fine di un appagamento per il palato. A questo si è ridotti per indurre in riflessione. Se la risposta è, come di prassi, no, non li mangiamo, se non c’è neanche una giustificazione da buongustai, allora forse ci può essere la magra consolazione di un timido ma poco convinto imbarazzo che si affaccia sul volto di queste orde di mamme, papà e nonni che incitano frotte di figli e nipoti a saccheggiare gli scogli e riempire retini e secchielli con ogni sorta di molluschi e altri piccoli esseri acquatici scovati con determinazione stupefacente. Altrimenti lo sguardo di fastidio incredulo è traducibile facilmente con, ma che te ne frega a te se li mangiamo o no?


giugno 2015


UN CONSIGLIO LETTERARIO

Un consiglio letterario: il romanzo “La via oscura” di Ma Jian edizioni Feltrinelli. E’ tutto vero quello che c’è scritto. Per chi vuole esprimere opinioni sul colosso economico cinese con cognizione di causa.

Masticando un baco con rabbia, Kongzi dice: “Nemmeno l’imperatore più cattivo della storia della Cina avrebbe contemplato l’idea di sviluppare l’economia massacrando feti e recidendo linee ereditarie! I tiranni di oggi invece ammazzano milioni di bambini senza battere ciglio, e se un bambino sfugge alla loro rete, rovinano i suoi genitori con le multe e la confisca di tutte le proprietà”.

venerdì 12 giugno 2015

BARCONI 2

E va bene. Facciamoli fuori tutti. Questi umani disperati. Ma prima salviamo le apparenze. Affondiamo i barconi in porto, quando son vuoti. (e mentre ci siamo anche sulla costa turca, da cui arrivano migliaia di profughi afghani e siriani e insomma un po’ dappertutto dove serve). Con che criterio? A caso. Tanto son pescherecci di un’economia ittica in ginocchio. Anzi affondiamoli tutti indiscriminatamente. Perché altrimenti questi cosiddetti trafficanti senza scrupoli troveranno sempre qualche pescatore alla canna del gas pronto a cedere il proprio mezzo. E se non basterà dovremo avere il coraggio di farle colare a picco queste bagnarole quando son gravide di vite che come unico bagaglio portano problemi.

Di quest’umanità che galleggia alla deriva fottiamocene. L’ho già detto e scritto. Non c’è alternativa. Consideriamola un’eutanasia collettiva triste ma necessaria. Eviteremo loro di approdare a una realtà di disinganno e ulteriore umiliazione e preserveremo noi dalla frustrazione di trovarceli a casa nostra, di non poter far, volendolo, nulla per loro, e di accrescere le difficoltà conseguenti all’accoglienza.

Al bando il moralismo e l’ipocrita pudore. Ci sono scelte drastiche che vanno fatte anche se sgradevoli. E se le metteremo in pratica lontano da noi ovvieremo almeno al fastidio di vederne dettagli

Dobbiamo mettere in piedi una task force militare dedicata senza star a far troppa pubblicità sui media, senza tutti dibattiti e speculazioni che ci fanno solo perdere tempo. Agire. E cercare di chiudere la faccenda il più in fretta possibile. Poi a far accettare la cosa ai refrattari ci si penserà a cose fatte. La storia umana insegna: non è così difficile ottenere l’approvazione del popolo quando la si vuole ottenere. Di spiegazioni e giustificazioni atte a rendere lecita e accettabile qualsiasi azione, anche la più atroce, ne abbiamo a iosa. Esistono think thanks ultra sovvenzionati che non fanno altro che produrne. E’ come andare al supermercato. Si trova sempre il prodotto che serve. Per cui non c’è motivo di preoccuparsi di chi disapprova. Saranno sempre in minoranza.

Perché se non faremo così, se non saremo decisi e determinati nell'arrenderci alla disumanità dei più, bisognerà allora risolverla diversamente la faccenda, e alla cena conviviale tra amici, a coloro che dicono che questi animali mussulmani o quello che sono, puzzano, rubano, violentano, che a queste donne incinta e a questi bambini di pochi anni che sicuramente diventeranno terroristi bisogna farli fuori, perché altrimenti ci domineranno e distruggeranno le libertà che abbiamo conquistato, ecco a queste bestie prive di cultura, che non sanno di storia, popoli, economia, geografia, che non sanno niente di sé, che non sanno un cazzo di niente, che non sono in grado di concepire che dietro a uno dei numeri unitari che compongono quelli a tanti zeri che tanto ci spaventano perché arrivano a frotte, ci sono storie personali uguali a quelle della loro madre, di una sorella, di un figlio, di un amico, a queste bestie impegnate a parlare di figa e I phone, e cui vorrei mettere un’arma in mano e vederli  quanto son capaci di ammazzare una persona guardandola negli occhi, ecco non ci resterebbe che sparargli in bocca a costoro per far sì che smettano di dire cazzate con la presunzione di padreterni e vedere la loro faccia crollare a spiaccicarsi e lordarsi nel piatto colmo di trenette ben condite.

Maggio 2015


p.s. Non c’è nemmeno più bisogno di farle di nascosto le cose e farle digerire dopo. Tranquillamente sotto agli occhi. Si decide. Si fa. Punto.


P.S. 2025 Una breve considerazione anche sul conflitto mondo occidentale vs mondo islamico, considerato il Conflitto per eccellenza. Che la faccenda sia complessa non si discute ma non è male riflettere sui nuovi Conflitti. A parte il noto Tutti contro Putin, e i due conflitti attualmente agli onori della cronaca, Russia vs Ucraina, Israele vs Palestinesi, ci sarebbero:

Usa vs Cina per microprocessori/semiconduttori coreani (cfr Chips and Scienze Act di Biden dell’estate 2022 e sue implicazioni https://www.nsf.gov/chips )

Agenda 2025 https://static.heritage.org/project2025/2025_MandateForLeadership_FULL.pdf e Great Reset vs UE

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Questo post scriptum è più che altro un promemoria per me per scrivere un altro pezzo


Green Deal europeo

Stato dell'Unione 2025

Horizon Europe:

Europa Digitale

Programma per la sicurezza interna

Programma LIFE

lunedì 4 maggio 2015

#EXPO 2015

Altro che un inno e un invito alla cooperazione tra culture e alla produzione e commercializzazione di prodotti di qualità, dove per qualità s'intende anche la sostenibilità del contributo umano e ambientale dell'intera filiera. L’Expo è la celebrazione di una dicotomia: il cibo (presumibilmente) buono, biologico e ogm free per chi ha i soldi e per tutti gli altri no: agricoltura e allevamento intensivi con le tecniche che tale produzione massiva implica, fitofarmaci, diserbanti, e ormoni come se piovesse, ingredienti scadenti e additivi poco salubri, grande distribuzione a prezzi popolari e camminare. Senza contare i costi esternalizzati a cascata: degrado del territorio, inquinamento delle acque, lavoro sottopagato, pessime condizioni di lavoro.
E i milioni di euro spesi per istallazioni pretenziose sono un’offesa alla fame presente in quei Paesi che tali totem vanno a glorificare.
Sono ben altri i passi da fare per realizzare ciò che gli spot di Expo decantano.


Altro che Black Block (infiltrati, figli di papà, o sinceramente arrabbiati che siano), manco un bombardamento intelligente potrebbe cambiare le sorti di un mondo che si vuole rigorosamente diviso in due. Dove quello che ancora di decente avanza non può essere certo distribuito a tutti.

28 aprile 2015




(Tutti i diritti riservati)

martedì 28 aprile 2015

MONURIL E #CANDYCRUSHSAGA

Non frequento i forum di discussione: ci capito saltuariamente cercando informazioni su qualche prodotto. Non m’inserisco nelle conversazioni ma leggo gli interventi. Stamattina l’ho fatto perché cercavo precisazioni sulla posologia del Monuril. A parte la diffusa convinzione che non si tratti di un antibiotico ma di un disinfettante da prendersi associato ad altro antibiotico, per l’ennesima volta mi sono scontrata con un’inquietante, per la sua diffusione, non conoscenza della lingua italiana. E parlo di basi. Da pensare che certi errori vengano fatti apposta. L’ignoranza non è una colpa e un paio di righe fa ero tentata di scusarmi per quella che potrebbe essere interpretata come supponenza, ma non intendo farlo perché è grave e inquietante quello che vien fuori. Sa di analfabetismo. Sa di discriminazione. E se davvero il livello di scrittura è questo che incontro mentre leggo, come si può pretendere una comprensione di lettura da parte di queste persone?

I fiumi d’inchiostro, reale o virtuale, che ogni istante ci travolgono, e tra i quali dovremmo saper distinguere quelli d’acqua sana cui abbeverarci, per poterci districare e riuscire a capire qualcosa di ciò che accade attorno a noi, a cosa servono? Chi li legge? E cosa ne trae?

Gli ammennicoli elettronici, nostre nuove propaggini per l’interconnessione e la comunicazione, dunque solo per App, WathsApp, Onlineshop, e Candy Crush Saga? Induzione al quasi esclusivo utilizzo ludico di uno strumento altrimenti rivoluzionario, da richiamare alla mente Giovenale*. Anziché contribuire alla crescita intellettiva, arrivano a ottunderla anche in chi possiede una base culturale.

Come fanno queste persone ad avere una visione analitica dei fatti? Come fanno a distinguere tra una tesi e un’altra? A dare una valutazione sociale, economica, politica consapevole? Come faranno a cavarsela coloro che stanno crescendo con questi unici ridotti linguaggi?


*[…][populous] duas tantum anxius optat panem et circenses


24 aprile 2015



(tutti i diritti riservati)

domenica 26 aprile 2015

#CULTURA

"Ha cultura chi acquista coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri, ciò che da essi lo diversifica e ciò che ad essi lo unisce."
Angelo Tasca