Mi domando perché io non sono una giornalista. Bado a non scrivere inesattezze, faccio ricerca, confronto le fonti, e poi devo sentir dire al telegiornale che la bimba di Brescia morta nell’ospedale di Trento di malaria è stata contagiata da un virus e che potrebbe essere lo stesso virus che ha infettato i due bimbi del Burkina Faso là ricoverati. Senza commentare l’effetto di propagazione su molta stampa nazionale con le conseguenti ricadute da caccia agli untori, e ricordando che il contagio avviene tramite un parassita che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara Anopheles portatrice del parassita, mi domando perché io per sopravvivere devo ammazzarmi di pulizie e certi sedicenti professionisti dell’informazione vengono regolarmente retribuiti pur di fronte all’evidenza della loro mancanza di precisione e accuratezza. Certo, potranno obiettare, ho detto virus ma intendevo un’altra cosa, però se non sei capace a fare bene il tuo lavoro ne fai un altro per il quale magari potresti essere più portato.
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