giovedì 28 dicembre 2017

BAMBINI E CANI

Una cara amica, per validi motivi che non è necessario divulgare, è costretta a separarsi dal suo cane. Un paio di settimane fa, dopo aver consultato invano amici e conoscenti, si è attivata telefonando per informarsi presso il canile e presso alcune associazioni della provincia in cui vive. La risposta complessiva è stata negativa non solo per la mancata risoluzione del problema ma anche per le pesanti e inopportune critiche.
Mortificata ed esasperata, si è sfogata dicendo che per assurdo da un figlio ci si può separare più facilmente che da un cane. Sufficiente non riconoscerlo appena partorito. Ho obiettato che il paragone non regge. Nel momento di un sì drammatico rifiuto, si decide infatti, quali che siano le cause, di non divenire in alcun modo responsabile di un altro essere vivente. Ma nel momento in cui si accetta la responsabilità, la faccenda è tutta un’altra. Nel decidere se prendere un animale con sé bisognerebbe parimenti considerare le proprie capacità, possibilità, e volontà di provvedere ad esso qualunque siano le circostanze in cui verremo a trovarci, positive o negative. Esaminati tutti gli scenari possibili, se non si è sicuri, meglio anzi doveroso rinunciare. Non intraprendere la relazione. Una volta invece scelto di prendersi carico di un altro essere che da noi dipende, in caso di difficoltà siamo tenuti a trovare una soluzione che non risolva solo i nostri problemi ma garantisca una buona qualità di vita e la minor sofferenza psicologica possibile all'altro.

Detto questo, coloro che, sulla base di un’alta casistica che in buona misura giustifica tale reazione emotiva, accusino indiscriminatamente chiunque di assenza di cuore, incapacità educativa, menefreghismo, egoismo, superficialità, leggerezza, dovrebbero fare esercizio di umiltà e riflettere sul fatto che giudicare con tanta intransigenza qualcuno che non si conosce, e concentrarsi su una distanza non necessariamente reale anziché sul confronto costruttivo, comporta mancanza di rispetto ed equivale al sottrarre energia alla ricerca della migliore soluzione possibile.

Nessun commento: