giovedì 25 agosto 2016

DARKNET, DEEPWEB

Finalmente leggo il termine Darknet in un articolo in seconda pagina di un quotidiano. Nelle discussioni occasionali sugli attentati c'è sempre qualcuno che dice:« Ma com'è possibile procurarsi un'arma così facilmente?»

Com'è possibile, chiedo io, che oggi qualcuno ancora si ponga un simile quesito? Dieci click o poco più e ti vendono pure un bambino vero per giocarci, figuriamoci un'arma.

Parecchi anni addietro, ricordo, lungo Dora, e suppongo su altri mercati simili, non era difficile trovare pezzi di kalashnikov o altre armi. Con lo scambio di occhiate giuste facile che ti fornissero quelli mancanti. Un po' di denaro, un po' di scaltrezza e metti l'arma nel tuo carrello. All’epoca si trattava per lo più di contrabbando o di cimeli recuperati chissà dove e come.

Quando, molto tempo fa, feci una ricerca sulla pornografia online che si trasformò in buona parte in una ricerca sulla pedopornografia online, mi chiesi perché gli inquirenti non indagassero con metodo e costanza nel darknet (che, per intenderci, è la parte più profonda e oscura del deep web). Non ottenni risposte da un responsabile della Polizia Postale perché per rilasciare un'intervista serviva il nulla osta del ministero a Roma. Non essendo accreditata come giornalista rinunciai.

Mi dissi anche, e ne scrissi, che comunque era sufficiente il web superficiale, quello in cui quotidianamente navighiamo. Come me che, con estrema facilità e senza volerlo fare, ero arrivata con poche pressioni del mouse a situazioni orride, agli investigatori non sarebbe mancato di che lavorare alacremente. Potrebbero, e dovrebbero, andare a bussare alla porte di certe abitazioni private facilmente rintracciabili con i mezzi a loro disposizione. Forse però si cercano i pesci grossi e per riuscire a pescarli si sorvola su quelli piccoli, il che ha un senso, il fatto è che oggi è tutto in franchising, anche il male. Piramidi ce n'è ancora ma più che altro in ambito finanziario, per il resto il male si propaga ormai in modo orizzontale. Lo si vede con la mafia e il terrorismo di ultima generazione.

Un nuovo delirio si propaga, quello di poter essere qualcuno chiunque si sia. Se poi ciò accade in forma di depravazione, istinto omicida, o in qualsiasi altra forma malata, è secondario. Molto meno impegnativo eccellere in negativo.



9 agosto 2016

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